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Un viaggio in valle d’Itria tra colori e sapori

Un viaggio in valle d’Itria tra colori e sapori

Un viaggio in Valle d’Itria (e dintorni) tra colori e sapori

Un viaggio in valle d’Itria non può prescindere dall’esperienza enogastronomica. Il connubio tra Puglia, vino e cibo è indissolubile. Questa regione saprà stregarti con la sua magia i cui ingredienti sono il sole, un mare cristallino, una miriade di colori, profumi e sapori e il calore tipico dell’accoglienza locale. Il nostro itinerario si è focalizzato sulla Valle d’Itria, un luogo iconico fatto di trulli, ulivi, storia ed un relax assoluto.

La nostra base di appoggio si dimostra subito nettamente al di sopra delle nostre più rosee aspettative: si tratta di Dimora Antonella, un meraviglioso B&B situato ad Ostuni (BR) in cui i proprietari ci accolgono con tutto il calore che caratterizza questa meravigliosa terra.

 

Un viaggio in valle d’Itria (e dintorni) tra colori e sapori

 

 

Ostuni: la città bianca

Il nostro viaggio in Valle d’Itria comincia allora proprio dalla città bianca: una immensa terrazza affacciata su un mare fatto di fronde cangianti di ulivi, abbracciato dalle sue mura di un bianco abbagliante. Qui si respira una storia ultra millenaria che fa da cornice ai mille angoli misteriosi in cui è possibile scovare sempre una nuova osteria o un negozietto.

Smarrirsi tra questi vicoli tortuosi in un luogo così candido da sembrare irreale è un piacere onirico che si completa al calar della notte, quando la brezza leggera vi invita ad accomodarvi su uno dei tavolini ed è così ache anche noi ci ritroviamo, quasi senza accorgercene, ad addentare, isieme ai nostri ospiti, un tarallo ed un pezzo di focaccia barese, sorseggiando un bicchiere di Ostuni bianco (ça va sans dire), servito fresco.

 

Ceglie Messapica: città d’arte e terra di gastronomia

Oggi arriviamo a Ceglie e ci accorgiamo subito che stiamo letteralmente respirando la storia: una città costruita su un reticolo di grotte, fondata dai greci nel 400 a.c. Anche qui, dopo una passeggiata in salita, conquisti il diritto di specchiarti nel meraviglioso panorama della valle d’Itria che ti riempie gli occhi e il cuore.

Ceglie non tarda a stupirci con i suoi sapori e immediatamente scopriamo il panino cegliese, un prodotto storico, inventato da un bottegaio locale. Fatto con una rosetta farcita da tonno e olio extravergine d’oliva brindisino, fette di provolone stagionato e piccante, capperi dissalati e fette di mortadella che fa letteralmente esplodere le nostre papille gustative madandoci in visibilio. Provare per credere. A seguire assaggiamo con piacere il famoso biscotto cegliese. Si tratta di un delizioso pasticcino a base di mandorle tostate, prodotte in zona, con marmellata di amarene e limone, ricoperto con una glassa a base di zucchero e cacao. Aggiungo solo che si tratta di un presidio Slow Food e di un Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

 

Martina Franca: stile e contrasto

Ed eccoci a Martina Franca. La prima cosa che ci colpisce è lo stile in cui si mescolano innocentemente religione e paganesimo. Tante chiese e altrettanti simboli esoterici distribuiti ovunque regalano a questa cittadina un tocco di mistero. Attraversiamo le sue stradine e i suoi vicoli con una sorta di timore reverenziale, ma con lo sguardo curioso, attento a cogliere ogni dettaglio.

Il tempo vola e il profumo di cucina inizia a spandersi tra i vicoletti attirandoci in maniera irresistibile verso una splendida osteria. È qui che scopriamo un mondo di prodotti locali: il capocollo, salume tipico di questo paese che viene declinato anche sotto forma di “bombette” che subito ci conquistano e rapiscono i nostri palati. Si tratta di involtini di capocollo fresco, ripieni di formaggio vaccino, sale e pepe che vengono cotte in modo che il formaggio all’interno degli involtini si fonda e ne esalti ulteriorente il gusto. Non possiamo esimerci da un piatto di orecchiette con le cime di rape, un piatto pugliese così tipico da non avere bisogno di presentazioni. Tutto viene accompagnato da un delizioso Martina Franca DOC, dal sapore asciutto e delicato che si sposa perfettamente con questa cucina. Concludiamo con dei bocconotti, dolci di pastafrolla, ricoperti di zucchero a velo e ripieni di crema pasticcera e amarene sciroppate.

 

Cisternino: relax e profumi

Il nostro viaggio in valle d’Itria ci porta oggi a Cisternino, definito a piena ragione uno dei borghi più belli d’Italia. Un vero balcone sulla Valle d’Itria. Restiamo in silenzio a contemplare questo panorama rimasto intatto nonostante il passare degli anni. Anche qui è il bianco splendente, riflesso dalle lucide chianche, le pietre candide rese lisce come vetro dall’uso dei secoli, a dominare il cromatismo locale. Qui ci concediamo una rilassante passeggiata in bici sulla ciclovia dell’acqua, un percorso ciclabile che si snoda lungo l’acquedotto, lungo poco più di 10 Km. Sole, profumi e natura.

A questo punto riteniamo di esserci pienamente meritati una cena a base di pietanze locali e ci lasciamo consigliare dallo chef dell’osteria in cui ceniamo. Non restiamo certo delusi: la casa ci propone un antipasto a base di friselle, del pane duro ammorbidito in acqua e condito con pomodoro crudo, olio EVO locale, sale ed origano. A seguire gnummareddi , involtini di interiora avvolti in budella di agnello cotti alla brace con un gustosissimo contorno di purè di fave. Questa volta usciamo un po’ fuori zona e accompagniamo la nostra cena con del buon vino primitivo di Manduria, servito in brocche di coccio e bevuto freddo, come su usa qui.

 

Alberobello: un borgo da sogno

E siamo arrivati al giro di boa del nostro tour. Quale miglior modo di celebrarlo se non visitare il più noto ed iconico paese della Puglia? Ebbene si: siamo ad Alberobello, il paese dei trulli. Un luogo da fiaba; non ci stupiremmo se vedessimo uno gnomo uscire da una di queste bizzarre ed affascinanti casette. Passeggiando dimentichiamo il trascorrere del tempo al punto da trovare difficile anche ricordarci che ci troviamo nel XXI secolo. Non proveremo nemmeno a descrivere la magia di questo borgo, le parole sarebbero vane, possiamo solo invitarvi a visitarlo.

Veniamo attirati da un locale che esibisce un banco di latticini notevole. E così, nella cornice dei trulli, illuminati solo dal fuoco che arde nel camino, degustiamo un antipasto di pomodorini al filo e burrata, orecchiette cacio e rucola, cui fanno seguito spiedini alla brace. Per concludere ci viene proposta una macedonia di frutta fresca del luogo ed un nocino fatto in casa. Come rifiutare?

 

Locorotondo: la città del vino DOC

“Luogo rotondo”, e non è un modo di dire. Tuttavia scopriamo con stupore che l’antico nome di questo paesino era Casale San Giorgio e solo nel 1800 ha ricevuto l’attuale denominazione. Il paese sorge nel luogo dove la Murgia  pugliese incontra la valle d’Itria.

Qui le cantine producono l’omonimo vino bianco, fresco profumato, delicato e gustoso che ben accompagna un’altra specialità locale: la carne al fornello. Le macellerie locali hanno infatti un denominatore comune: un locale sottostante con tanto di brace sempre accesa  in cui è possibile cuocere da se l’ottima carne acquistata al piano di sopra. Ci piace e cogliamo l’occasione per assaggiare, tra l’altro, la “zampina“, una salsiccia fresca di carne bovina, condita con pomodoro, formaggio pecorino, basilico, sale e pepe, insaccata in budello di agnello. Vino? Un buon Locorotondo bianco DOC, cos’altro?

 

Putignano: il paese del carnevale

Muri in pietra viva, aria tersa e uno splendido sole ci accolgono a Putignano, il paese del carnevale. Qui il 26 dicembre ha inizio il carnevale con i maestri cartapestai locali che danno vita alle loro opere portando in scena uno degli eventi più sentiti ed importanti per i putignanesi che si protrae addirittura a cavallo tra gennaio e febbraio e, successivamente, ad agosto.

Scopriamo qui un piatto locale di cui ignoravamo l’esistenza: la “farinella”, che, oltre ad essere il nome della maschera locale del carnevale, è una farina mista di ceci ed orzo, antico alimento degli agricoltori, consumata in abbinamento a diversi sughi. Facciamo un piccolo excursus e ci abbiniamo un buon negramaro del Salento. Concludiamo con un dolce locale a base di…farinella!

 

Grottaglie: capolavori di ceramica

Il nostro viaggio in valle d’Itria prosegue con Grottaglie, un paese che invita ad essere visitato con calma. Un luogo che va respirato, apprezzato e vissuto. Botteghe di maestri artigiani della ceramica vi terranno per mano per tutto il tempo, accompagnandovi lungo le viuzze e raccontandovi un’arte antica che produce ancora oggi oggetti unici, inimitabili, pezzi di un’arte senza tempo che ci parlano di una tradizione antica, tramandata di padre in figlio. Lasciatevi rapire da questo mondo di colori che vi racconterà la storia di un luogo incorrotto, che ha saputo difendere la sua individualità a dispetto del trascorrere dei secoli.

A tavola Grottaglie ci stupisce con il gusto della semplicità: un antipasto di pomodori secchi e mozzarella locale, apre la strada ad un piatto di zuppa fatta di legumi della Murgia (tra cui degli squisiti ceci neri)  e zucca con insospettabile accompagnamento di cozze tarantine. Non sappiamo resistere e terminiamo il nostro pasto con una squisita stracciatella di masseria.

 

Polignano: panorami mozzafiato

Come ultima tappa del nostro viaggio ci siamo regalati una vera perla. Circondata da splendide masserie, costellata di chiese ed arroccata su uno sperone roccioso, arriviamo a Polignano. Questa splendida località si presenta come un borgo antico, fatto di viuzze che si snodano nel suo cuore e che ci accompagnano enigmatiche e sornioni lungo per aprirsi all’improvviso su  una balconata a strapiombo sul mare Adriatico, lo spettacolo inatteso di un mare di un’incredibile alternanza di verdi e di blu che invita solo a tuffarsi nel suo abbraccio.

Decidiamo di celebrare il nostro commiato dalla Puglia con una cena a base di pesce: un antipasto di frutti di mare crudi fa da prologo  a degli spaghetti aglio, olio, peperoncino e polpa di ricci di mare cui fa seguito una frittura mista di pesce. Scopriamo in questa occasione l’Apeneste, un ottimo sauvignon bianco di uve pugliesi.

Ringraziamo tutti gli amici pugliesi che abbiamo conosciuto e che ci hanno accompagnato in questo viaggio, con una speciale menzione per gli splendidi gestori di Dimora Antonella che ci hanno ospitato e coccolato ancor meglio di quanto ci aspettassimo. A presto!

 

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Tenetevi forte: arriva il sandwich gourmet!

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Come nasce il sandwich gourmet e perchè dovresti assaggiarlo

Il Sandwich Gourmet è la vera idea gourmet del nuovo millenio: nasce dall’inventiva di Adamo Mastrorilli, imprenditore nel settore turistico e Giuseppe Venerito, imprenditore nel settore alimentare. I due, grazie alla preziosa collaborazione di Giovanni Venneri, panificatore e pasticcere DOC e di Lidia Antonacci, imprenditrice agricola, hanno dato vita all’ambizioso progetto di “portare un vero prodotto gourmet tra le mani di chiunque lo desideri, quando voglia“.

Impossibile? No, almeno non per loro: “Nulla è stato lasciato al caso”, ci racconta Adamo, “Abbiamo studiato il progetto, affinato le idee e selezionato produttori di eccellenza che potessero garantirci qualità e originalità del prodotto. Non è stato facile, ma dopo un lungo periodo di prove, assaggi, modifiche e innovazioni, siamo giunti al risultato finale di quattro ricette uniche e inimitabili, che possono definirsi all’altezza di questo nome“.

 

Come funziona?

Abbiamo a che fare con il primo panino all’altezza della definizione Gourmet, acquistabile online da ogni località del mondo, la spedizione è rapida e garantita. Una volta scelto il gusto ed ordinato sul loro sito all’indirizzo www.sandwichgourmet.shop, il  tuo panino ti verrà recapitato in una pratica scatola di cartone ecologico e anallergico che potrai portarti in giro ovunque vorrai. Al suo interno ciascun alimento è sigillato ermeticamente nel pieno rispetto degli standard qualitativi e di sicurezza alimentare in modo da consentirti di preparare il tuo sandwich fresco ovunque e in pochi minuti. Come ogni prodotto di qualità, inoltre, Sandwich Gourmet ha anche il suo customer care, il supporto pre e post vendita sempre a tua disposizione tramite email e telefono.

Perchè sceglierlo?

Per 3 semplici ragioni:

1. Sandwich Gourmet vuol dire Panino per buongustai, siamo certi che ti stupirà;

2. Freschezza e Qualità degli alimenti garantita;

3. Puoi gustarlo subito o portarlo in giro con te e quando il desiderio di qualcosa di buono ti sorprende, Sandwich Gourmet non ti deluderà!

Siamo certi della qualità dei nostri prodotti”, conclude Adamo, “Sandwich Gourmet è il panino che non ti aspetti: 4 ricette originali e inimitabili che sapranno stupirti per la loro bontà.”

A noi non resta che provarlo, buon appetito: https://sandwichgourmet.shop/

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Giubbotti Riace in pelle riciclata

Giubbotti Riace in pelle riciclata

Giubbotti Riace in pelle riciclata. 

Riace nasce da un’idea di Daniel Bozzo e Alessandro Bianchi.

L’intenzione è quella di realizzare dei giubbotti di lusso riciclando. E così recuperiamo la pelle da divani in disuso e la fodera interna da paracadute scaduti; il risultato è sorprendente…

Riace ci piace!!!

Per contatti ed informazioni:

email: danielbozzo@libero.it

telefono: 349704561

Come usare il profumo da uomo

Come usare il profumo da uomo

Come usare il profumo da uomo

Il profumo per un gentleman è il vero accessorio invisibile e svolge un ruolo essenziale nel modo in cui gli altri ti percepiscono e ti ricordano. Un profumo può garbatamente anticipare la tua presenza o lasciare un delicato ricordo dopo che sei andato via. Come tale, è parte integrante del tuo stile personale ed è un qualcosa che puoi utilizzare a tuo vantaggio. Tuttavia, se vuoi che la tua colonia aumenti la tua attrattiva o la tua fiducia in te stesso, dovrai prima sapere come usare il profumo da uomo nel modo più corretto. L’uso e l’applicazione dell’acqua di Colonia è un’arte che puoi padroneggiare rapidamente. Tutto ciò che serve è la giusta guida su come scegliere una grande fragranza, dove e quando usarla, quanta usarne e come conservarla.

Come usare il profumo da uomo

Dove applicare il profumo

Per utilizzare correttamente la colonia che hai scelto, devi sapere dove applicarla. Idealmente, gli uomini dovrebbero applicare la loro acqua di colonia sotto i polsi o in genere nelle aree più calde del loro corpo. Grazie al loro calore, queste aree, che includono collo, torace, spalle, polsi e gomiti interni, possono proiettare il profumo in modo più efficiente, il che significa che è richiesta una minor quantità di profumo. Il nostro consiglio è di concentrarti solo su uno o due di questi punti, in particolare, i polsi e il collo formano una combinazione eccellente. Si noti inoltre che sebbene i gomiti, le ascelle e dietro le ginocchia siano anche aree calde, di solito non sono ideali per l’acqua di Colonia.

Come applicare la colonia

  • Applica l’acqua di colonia dopo essere usciti dalla doccia per pulire, asciugare la pelle.
  • Non nebulizzarla in aria per poi attraversarla.
  • Spruzzala direttamente sui punti scelti, come l’interno dei polsi e del collo.
  • Tenere la bottiglia a circa dieci centimetri di distanza dalla pelle durante la nebulizzazione.
  • Non usarne troppa (2-4 spruzzatine sono l’ideale).
  • Non strofinare mai la colonia sulla pelle dopo l’applicazione.
  • Riapplicala solo sui polsi quando il profumo svanisce.

 Quanti e quali sono i tipi di profumo?

 Prima ancora di scegliere la tua profumazione, è necessario comprendere i diversi tipi di fragranze disponibili. Familiarizzandoti con tutte le tue opzioni, sarai in grado di selezionare la colonia più adatta alle tue esigenze. Sarai anche in grado di capire perché alcuni profumi sono economici mentre altri sono incredibilmente costosi. 

In generale, tutto si riduce alla percentuale dell’essenza aromatica nella fragranza, che influisce sulla durata della pelle. Ad esempio, le fragranze Eau de Toilette in genere contengono circa il 10% di essenza aromatica e durano solo poche ore. L’Eau de Parfum, d’altra parte, presenta un più alto concentrato di essenza di profumo (dal 15% al ​​20%) e può durare significativamente più a lungo. Tuttavia, a causa della sua maggiore concentrazione, questo tipo di fragranza tende anche a costare di più. Qui di seguito puoi osservare un’immagine illustrativa.

È anche importante notare la differenza tra colonie di design e colonie di nicchia quando si guardano i tipi di fragranze. Le colonie di stilisti sono create da marchi di stilisti e sono estremamente comuni. Sono progettati per il consumo di massa, il che significa che di solito presentano profumi più morbidi e sicuri che piaceranno a più persone. Tendono inoltre a essere realizzati con materiali più comuni per risparmiare denaro e consentire un volume maggiore di produzione. Le colonie di nicchia, d’altra parte, offrono ai clienti più selettivi profumi più unici. Tali colonie possono spesso essere polarizzate a causa dei loro odori audaci e in genere costano più di una fragranza firmata. Come tali, di solito sono scelti solo dagli appassionati di profumi.

Come scegliere il tuo profumo

Devi sapere come scegliere una buona acqua di colonia in base a diversi fattori. Per fare ciò, inizia spruzzando le varie colonie da lontano su carte campione e decidendo quali profumi ti piacciono inizialmente. Mentre lo fai, tieni presente che le fragranze fresche e leggere funzionano meglio per l’estate mentre i profumi più forti con note di legno o spezie sono ideali per l’inverno. Quindi, assicurati che la fragranza si adatti alla tua pelle e rimanga a lungo a lungo spruzzando un campione sul polso e lasciandolo tutto il giorno, annusando regolarmente per vedere come interagisce con le naturali secrezioni della tua pelle. In questo modo avrai un’idea eccellente di come sarà indossare regolarmente quella Colonia prima di acquistarla.

In questa fase, è anche importante capire come la fragranza si modificherà nel tempo. I profumi sono composti da note di testa, note di cuore e note di fondo, ognuna delle quali si asciuga a intervalli diversi, facendo cambiare la fragranza. Le note di testa durano circa da 15 a 120 minuti, le note di cuore possono durare da 30 minuti a cinque ore e le note di base, che spiegano quanto durerà la fragranza, restano in giro da due a otto o più ore.

Il profumo esprime la tua personalità, quindi assicurati di scegliere sempre tu stesso la fragranza, non permettere a qualcun altro di selezionarlo per te e non comprarlo solo perché ti piace su un amico. Poiché le profumazioni hanno un odore diverso su persone diverse, è fondamentale che sia tu stesso a provare la fragranza prima di effettuare un acquisto.

Come e dove conservare il profumo

Pochi sanno che il luogo in cui tieni il profumo può influire sul suo odore e sulla sua durata. Pertanto, è importante essere diligenti nel conservare correttamente le colonie. Se lasciassi la tua acqua di colonia in una zona che è esposta a rapidi cambiamenti di temperatura, come la parte superiore dei cassetti nel tuo bagno, la fragranza si altererà più velocemente. Anche la luce solare avrà lo stesso effetto, quindi assicurati di evitare i davanzali. Se vuoi che il tuo profumo duri a lungo, è meglio conservare la tua acqua di colonia in un’area costantemente fresca, buia e asciutta. In particolare, l’armadio della tua camera da letto può rivelarsi una scelta eccellente.

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Correre per mettersi in forma

Correre per mettersi in forma

Correre per mettersi in forma

Correre è un ottimo modo per mettersi in forma, sentirsi meglio e persino stringere nuove relazioni con altri corridori. Iniziare una nuova abitudine di corsa non è affatto difficile: basta un paio di scarpe comode e la volontà di muoversi un po’, sempre assecondando i tuoi ritmi. Questa guida ti consente di iniziare facilmente e gradualmente. Sei pronto? Andiamo!

Correre per mettersi in forma

Il metodo Run – Walk

Correre per mettersi in forma non è difficile: il metodo Run-Walk è un ottimo modo per iniziare se siete nuovi corridori, o se state riprendendo dopo una lunga pausa. Questo metodo è stato introdotto dall’olimpionico Jeff Galloway e contrariamente a quanto potresti pensare, la tecnica non significa camminare quando sei stanco; significa fare delle brevi pause prima di esserlo. Prima di cominciare confrontati con il tuo medico personale e ascolta i suoi consigli. Puoi scegliere qualsiasi rapporto tra camminata e corsa che sia alla tua portata per incrementare gradualmente. Le nostre combinazioni iniziali suggerite sono:

Principianti (alla portata di tutti): corsa da 10 a 30 secondi + camminata da 1 a 2 minuti da ripetersi per tutta la durata del tuo allenamento.

Intermedi (facile): corsa da 1 a 5 minuti + camminata da 1 a 2 minuti da ripetersi per tutta la durata del tuo allenamento.

In forma (un po’ più impegnativo): corsa da 2 a 8 minuti + camminata da 30 secondi a 1 minuto da ripetersi per tutta la durata del tuo allenamento.

Il tuo primo piano di allenamento

Ecco la formula di base per un ottimo piano di allenamento di partenza.

  • Allenati tre giorni alla settimana
  • Corri o corri / cammina dai 20 ai 30 minuti, due giorni alla settimana
  • Fai una corsa più lunga o corri / cammina (da 40 minuti a un’ora) una volta nel fine settimana
  • Riposa o ipotizza di fare del cross-training nei tuoi giorni di riposo
  • Corri a un ritmo colloquiale (devi riuscire a parlare mentre corri senza ansimare eccessivamente)
  • Fai delle pause regolari

La motivazione

Perché il nostro programma abbia successo la chiave è la motivazione. Charles Duhigg, autore di Il potere delle abitudini, sostiene che alla base della motivazione ci siano sempre un premiouna ricompensa (un frullato, un pezzetto di cioccolato fondente, un massaggio) e una routine, cioè l’allenamento vero e proprio. Metti per iscritto il tuo progetto e appendilo in un posto in cui sia sempre visibileCorri alla stessa ora del giorno e ascolta della musica che ti dia la carica. I segnali devono essere coerenti dato che stai creando dei percorsi neurali che rendono l’attività un’abitudine. Correda la tua routine con cose che ti faranno sentire bene: corri con gli amici e/o usa una app come Runtastic per tenere traccia dei tuoi progressi in termini di distanza, tempo e durata.

L’obbiettivo

Dopo che sarai a tuo agio con il terzo step del metodo run – walk l’obiettivo finale sarà quello di correre da 3 a 5 giorni alla settimana per 30-40 minuti o più. Rammenta sempre di ascoltare il tuo corpo e di rispettarlo con adeguati tempi di riposo e di eventuale stop in caso di dolori osteomuscolari.

Suggerimento per l’allenamento: per aria pulita e polmoni sani, cerca di non eseguire gli allenamenti ai lati di una strada trafficata o durante il traffico nelle ore di punta. Trova strade a basso traffico dove qualsiasi scarico verrà disperso rapidamente. Ancora meglio, il più spesso possibile, prova a correre nelle cinture verdi – nei parchi, sulle piste ciclabili, intorno ai bacini e simili. Ricorda di usare sempre delle scarpe di buona qualità per evitare fastidiose infiammazioni, talloniti e fasciti plantari.

 

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